Il cordone salva-vita.

L’Italia è rimasto l’unico paese dell’Unione Europea a non permettere la conservazione del cordone ombellicale ad uso privato ma solo finalizzata alla donazione. In questi giorni è stata inviata una petizione al ministro della salute Livia Turco per la costituzione di banche private per la raccolta del cordone ombellicale.
Questa petizione ha raccolto firme di politici quali: Poretti (RnP), Bianchi e Dato (Ulivio), Dioguardi (Prc), Cioffi (Udeur), Moroni (Fi), Santache’ (An), De Zulueta (Verdi). ‘Ci appelliamo al ministro - scrivono - affinche’ riveda la normativa facendo tesoro delle esperienze europee e non rinnovi il divieto d’istituzione di banche private impedendo la conservazione di cordoni ombelicali’. Entro agosto 2007 il nostro Governo dovrà pronunciarsi in merito e decidere se rimanere l’unico paese dell’UE a non prendere provvedimenti nonostante l’importanza del sangue contentuto all’interno del cordone sia riconosciuto in modo unanime. Infatti, questo viene considerato come la terza fonte di cellule staminali, ed è utilizzato in caso di trapianto di organi o malattie del sangue nei bambini ma anche in adulti di basso peso. Nonostante, sia così importante donarlo, se è specificato dalla madre stessa come sua espressa volontà, viene gettato via, nonostante la donazione non costituisca una fonte di pericolo né per la madre né per il bambino. Il Servizio Sanitario dell’’Emilia Romagna ha attuato una campagna di pubblicità progresso per sensibilizzare le madri alla donazione. Auspicando che tutte le regioni decidano di intraprendere iniziative simili vi diamo qualche link utile:
il portale del Servizio sanitario regionale Saluter www.saluter.it e il sito del Centro Regionale Trapianti (CRT) www.saluter.it/trapianti.

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