Come funziona il congedo maternità?

L’astenzione obbligatoria dal lavoro, di 5 mesi complessivamente, inizia nei due mesi precedenti la data presunta del parto e nei tre mesi successivi.
In caso di  parto prematuro il periodo di astenzione obbligatoria preparto non goduto viene aggiunto ai tre mesi dopo il parto. Quindi, se la nascita avviene all’ottavo mese di gestazione i mesi di astenzione obbligatoria diventano quattro.Se invece, la madre è in ottime condizioni di salute può continuare a lavorare fino ad un mese prima del parto cumulando  4 mesi nel periodo successivo.
La Direzione provinciale del lavoro può decidere per l’anticipo o il posticipo del congedo di maternità, ma solo in casi particolari. In caso di:
-complicanze nella gravidanza oppure preesistenti forme morbose che si presume possano essere aggravate dallo stato di gravidanza
-condizioni di lavoro o ambientali pregiudizievoli alla salute della donna e del bambino, lavori pericolosi, faticosi ed insalubri e comunque a rischio e la donna non possa essere spostata ad altre mansioni.
Chi viene tutelata dall’estenzione del congedo di maternità?
Sono le dipendenti, anche quelle con contratto di apprendistato, di amministrazioni pubbliche quelle che lavorano nel privato e le socie di società cooperative.
In caso di gravidanza a rischio, cosa deve fare la lavoratrice?
Rivolgersi alla direzione del Lavoro ubicata nella sua provincia di residenza presentando una domanda in carta semplice contenente i suoi dati anagrafici, l’indicazione del datore di lavoro (ragione sociale, sede legale, luogo di lavoro), della qualifica professionale e delle mansioni svolte.
Allegare alla domanda il certificato di un ginecologo, appartenente alla struttura sanitaria nazionale o da uno specialista privato, che attesti le complicanze del parto e la sua presunta data.
Il provvedimento:
Ove risultino che le condizioni della gravidanza siano a rischio, la Direzione del lavoro dispone l’astenzione anticipata dal lavoro.
Importante: se il certificato è stato redatto da un ginecologo specialista appartenente alle strutture sanitarie pubbliche l’ufficio provvede direttamente all’autorizzazione del congedo, se invece, il certificato viene rilasciato da un ginecologo privato sarà necessario effettuare un’ulteriore visita ginecologica nelle strutture pubbliche sanitarie dell’AUSSL vicino alla tua residenza.
Importante sapere che:
Il lavori che non possono essere svolti durante la gravidanza.
Durante il periodo di gravidanza le lavoratrici non possono essere adibite:
- al trasporto e al sollevamento di pesi, nonchè a lavori pericolosi, faticosi ed insalubri;
- a lavori su scale ed impalcature mobili e fissi;
- a lavori di manovalanza pesante;
- a lavori che comportano una stazione in piedi per più di metà dell’orario o che obbligano ad una posizione particolarmente stancante;
- a lavori con macchina mossa a pedale o comandata a pedale, quando il ritmo del movimento sia frequente o esiga un notevole sforzo;
- a lavori con macchine scuotenti o con utensili che trasmettono intense vibrazioni;
- a lavori di monda e trapianto del riso;
- a lavori a bordo delle navi, degli aerei, dei treni, dei pullman e di ogni altro mezzo di comunicazione in moto.

Inizio gravidanza e fino ai sette mesi dopo il parto.
- lavori per i quali vige l’obbligo delle visite mediche preventive e periodiche;
- lavori che espongano alla silicosi, all’asbestosi e altre malattie professionali;
- lavori che comportano l’esposizione alle radiazioni ionizzanti;
- lavori di assistenza e cura degli infermi nei sanatori, reparti malattie infettive e malattie nervose  e mentali.

In questi casi cosa deve fare la lavoratrice?
Innanzitutto, presentare il certificato medico che attesti la gravidanza con l’indicazione della presunta data del parto.

E il datore di lavoro?
Ha l’obbligo di valutare i rischi per la sicurezza e la salute delle lavoratrici determinanti dalle condizioni ambientali o dai processi lavoratrici, e d’informare le sue lavoratrici o i suoi rappresentanti dell’esito delle sue valutazioni e le conseguenti misure che intenderà adottare.
Nel caso venissero rilevate condizioni di rischio deve procedere alla modifica temporanea delle condizioni di lavoro o dell’orario.
Se le modifiche non sono possibili, il datore di lavoro deve informare le lavoratrici e la Direzione del Lavoro che svolte le dovute  può procedere all’interdizione posticipata o anticipata dal lavoro.

-E se il datore non ottempera ai suoi obblighi?
La lavoratrice può presentarsi ella stessa alla direzione del lavoro della provincia in cui vive o mandare per posta la domanda in carta semplice con:
i suoi dati anagrafici, l’indicazione del datore di lavoro (ragione sociale, sede legale, luogo di lavoro), dell’attività svolta dall’azienda, della qualifica professionale e delle mansioni svolte.
Da non dimenticare: allegare il certificato medico che attesti lo stato di gravidanza e la data presunta del parto.

Il provvedimento.
Una volta accertato che il lavoro è a rischio e il datore di lavoro si trovi nell’impossilbilità di modificare tempeoraneamente le mansioni svolte l’Ufficio del Lavoro dispone il posticipo o l’anticipo della sospensione dal lavoro.

La retribuzione
Durante il periodo di astenzione obbligatoria la gestante percepirà l’80% della sua retribuzione giornaliera che viene anticipata dal datore di lavoro per l’INPS. Alcuni contratti collettivii nazionali prevedono una retribuzione pari al 100% del giornaliero dove la differenza viene pagata dal datore. Per il periodo di estensione del congedo di maternità, la lavoratrice ottiene l’indennizzo senza dover presentare alcuna domanda, in quanto è la stessa Direzione del Lavoro ad informare l’INPS e il datore di lavoro, mediante la trasmissione del relativo provvedimento.
Le lavoratrici impiegate presso aziende private devono presentare la domanda di maternità (il modello MAT) prima dei due mesi dell’estenzione obbligatoria (2 mesi prima della data del parto). La domanda va presentata, personalmente, per posta o tramite i Patronati, alla sede dell’INPS del luogo di residenza della lavoratrice nonché al datore di lavoro. I modelli “MAT” sono presenti nelle sedi dell’Istituto o scaricabili dal sito http://www.inps.it/ nella sezione moduli.

46 Risposte to “Come funziona il congedo maternità?”

  1. Con una busta paga di 1200,00 € al mese quanto percepisco se ho una gravidanza a rischio?

  2. Cara Valeria, spero che la tua gravidanza sia più serena possibile. Se dovesse essere a rischio, sappi che il tipo di stipendio che percepiresti sarebbe fortemente condizionato dal tuo tipo di contratto. Accertato il rischio dal medico vai in maternità in modo anticipato, con l’80% del totale in busta paga. Esauriti i mesi di congedo e dopo il parto andresti a prendere dal 50-70%. Ti ripeto però che tutto dipende dal contratto. In bocca al lupo per tutto!!!

  3. Se io non lavoro da 6 mesi e il tempo mi scade fra due mesi posso fare una domanda maternità?

  4. Cara Margherita,
    il prolungamento del periodo di maternità è strettamente dipendente dal tipo di contratto che hai. Informati presso un Patronato del Lavoro, dove portando il tuo contratto, sapranno darti tutte le informazioni di cui hai bisogno per poter esercitare a pieno i tuoi diritti di futura madre lavoratrice.
    Buona fortuna e fammi sapere presto!

  5. Ciao,sono al sesto mese e lavoro presso una cooperativa come assistente sanitario, avendo preso la maternità obbligatoria al secondo mese di gravidanza, fino a quando potrei rimanere in congedo maternità?

  6. Ciao Sonia,
    esaurito il tempo massimo previsto dalla legge puoi rimanere fino ad un anno della nascita dal bambino ma con una riduzione dello stipendio.Queste sono indicazioni generali, tutto è subordinato alla tipologia del tuo contratto. Ti consiglio d’informarti presso un Patronato del Lavoro.
    A presto,
    Lara

  7. Ciao,ho saputo da poco di essere incinta…siccome lavoro in fabbrica,un lavoro abbastanza faticoso e faccio i turni anche le notti,volevo sapere in cosa consisteva la maternità a rischio?Ciao e grazie

  8. il lavoro negli asili nido viene considerato come un ambiente a rischio per la maternità? oppure e considerato solo come tipo di lavoro a rischio? o entrambe? può essere spostata in un’altra mansione? a me sembra che si si ammali di più andando in metrò ma forse per evitare complicazioni di ogni tipo è meglio consigliare di andarsene in maternità anticipata?

  9. ciao, ho un contratto a tempo determinato nel ramo del commercio che mi scade l’8 gennaio mentre la data presunta del parto è il 22 febbraio. So che il rapporto di lavoro può cessare e ho diritto comunque ai 5 mesi di gravidanza. C’è qualche forma di tutela o indennità di cui posso avvantaggiarmi nel periodo dopo parto? grazie

  10. Ciao,
    sono socia lavoratrice da più di un anno presso una cooperativa e prevedo una maternità, vorrei capire quali norme si applicano al mio caso visto che il mio contratto non prevede una retribuzione nei periodi di non-lavoro (ad es. le ferie) ma verso comunque contributi all’Inps. A cosa ho diritto?
    Grazie!
    Dani.

  11. sono mamma di un bimbo di tre mesi e lavoro in una fabbrica metalmeccanica, sono stata interdetta al lavoro dalla direzione provinciale del lavoro all’inizio della gravidanza la mia data presunta del parto era il 20 luglio ma il mio piccolino è venuto al mondo il 1luglio, mi hanno detto in azienda che per l’astensione obbligatoria vale sempre quella presunta quindi teoricamente devo rientrare il 0 ottobre,,è vero? mi hanno detto che visto il tipo di lavoro pesante e a rischio che faccio posso richiedere ulteriori altri 4 mesi senza sostanziale riduzione di stipendio..che domanda devo fare?

  12. Ho un dubbio:
    Il mio periodo di maternità(impiegata 3°livello)inizierebbe il 14Febbraio 2008 (termine 14Marzo)…
    Ho qualche problema ed è possibile che debba chiedere il congedo anticipato per “maternità a rischio” già dal 1°Gennaio…
    Quanto mi verrà retribuito quel periodo dal 1°Gennaio al 14Febbraio?
    Anche con questo congedo anticipato…poi dal 14Febbraio decorrono normalmente i 5mesi di astensione obbligatoria con retribuzione piena??
    Grazie Sada

  13. Ciao
    Mi interessava capire, se si è sottoposti ad orari come per la malattia nel caso di astensione anticipata obligatoria in caso di gravidanza a rischio .
    Ho sentito dire che dipende da come viene presentata la pratica. Potete darmi delucidazioni.
    Sono impiegata nel settore commercio.
    Grazie Chiara

  14. Ciao Chiara. La risposta è NO. Non ci sono fasce orarie da rispettare durante i periodi di astensione per maternità sia questa anticipata, obbligatoria o facoltativa come invece è previsto in caso di malattia.

  15. Ciao Samantha,intanto avviserei il datore di lavoro (per evitare i turni notturni). Se poi esistono motivi legati al tuo stato di salute o ambientali di lavoro che comportano rischi puoi chiedere l’astensioe anticipata per gravidanza a rischio.

  16. Ciao Sara, non conosciamo la normativa per gli asili ma per esperienza sicuramente è l’ambiente che potenzialmente potrebbe ravvisare dei rischi.
    Quindi se non esiste possibilità di altre mansioni si va in anticipata.

  17. Ciao Stefania,sino alla data prevista per il termine del contratto sarà il datore di lavoro a retribuire la maternità. Dopo la scadenza del contratto dovrai presentare dei moduli appositamente compilati dal ex datore di lavoro all’inps che ti erogherà quanto dovuto per i mesi residui della maternità obbligatoria. Non è previsto altro.
    Puoi eventualmente chiedere all’inps se hai diritto alla disoccupazione con i requisiti ridotti

  18. Per Dani:anche le cooperative sono obbligate a dotarsi di un CCNL di riferimento e è da questo che puoi controllare il trattamento economico previsto. In ogni caso hai comunque diritto alla maternità obbligatoria (5 mesi) retribuita al 80% e ad un periodo di maternità facoltativa retribuita al 30%.

  19. Ciao Enza,si, è vero che si fa riferimento sempre alla data piu favorevole al dipendente e quindi alla data presunta. Per quanto riguarda ulteriori mesi di maternità senza riduzione sostanziale dello stipendio è prevista per alcuni tipi di lavoro e per richiederla deve essere presentata domanda alla direzione provinciale del lavoro competente.

  20. Per Sada:se viene accolta la maternità anticipata riceverai la stessa retribuzione che è prevista per quella obbligatoria. Dal 14 febbraio poi decorrono i normali 5 mesi di astensione obbligatoria.

  21. Salve.
    Sono una collaboratrice (co.co.co) di un comune del lazio, attualmente all’inizio del nono mese di gravidanza. sto continuando ad andare a lavorare, perchè secondo quanto dettomi (anche dall’INPS della zona!) le forme di lavoro atipico NON prevedono il periodo di congedo pre-parto. tuttavia ho scoperto che il DM Lavoro 12 luglio 2007 introduce la totale equiparazione del trattamento della maternità delle lavoratrici “atipiche” al lavoro dipendente (art.1 e 3). posso quindi presentare la domanda al comune? si fa sui moduli INPS consueti?
    Grazie della risposta.

    Cara Cinzia,
    Essendo una lavoratrice autonoma non è previsto il congedo pre parto a livello temporale.
    Una sentenza della cassazione ha però previsto l’interruzione obbligatoria dal lavoro a partire dall’ottavo mese con conseguente SOSPENSIONE (attenzione non cessazione) del contratto di collaborazione fino al termine della maternità.
    Per quanto riguarda invece la parte economica le lavoratrici parasubordinate hanno diritto alle indennità solo se risulta che abbiano almeno 3 mensilità di contribuzione nei dodici mesi precedenti l’inizio del congedo di maternità.
    La domanda deve essere presentata tramite i moduli appositi all’inps di competenza che provvederà ad erogare l’indennità di maternità.Se hai altre cose da chiederci non farti problemi ,saremo lieti di risponderti.Cordiali Saluti.Filippo .Sarà-Menonove

  22. Ciao, sono incinta da 4 mesi, e lavoro a una ditta da 1 mesi e mezzo, a contratto indeterminato, quando o appena saputo che ero incinta o informato a loro della gravidanza, pero adesso loro no lo vogliano prendere le responsabilità della gravidanza, per troppo allegano che devono pagare troppi contributi quando vado in maternità e che il INPS solo le rimborsano il salario e no il contributi, é vero? e me hanno detto che la unica soluzione sarebbe io chiedere la mia dimissione, lo so che si faccio ho che vogliano, perderei tutti il miei diritti !!!

    Ciao Maria,
    L’azienda non può pretendere le sue dimissioni e dovrà sostenere tutti i costi della maternità.
    Eventualmente, in caso di problemi, le consiglio di rivolgersi ad un sindacato o direttamente alla Direzione Provinciale del Lavoro.
    Cordiali Saluti.Filippo.Sarà-Menonove.

  23. ciao,
    dopo tanti tentativi finalmente sono rimasta incinta del mio primo figlio…ma purtroppo ho una gravidanza a rischio e sono già a casa da ottobre,partorirò a maggio,per ora il mio stipendio è del 100%ma non ho ancora ben capito come funziona il congedo di maternità.Io percepirò il 100%finchè il mio bebè non avrà tre mesi o sei mesi?e ancora dopo quale periodo comincerò a percepire meno?il 30% o il 70%?

    Ciao Sabrina,
    Il congedo di maternità obbligatoria inizia dal 8° mese di gravidanza e termina 3 mesi dopo il parto. Durante questo periodo l’inps eroga l’80% della retribuzione ma molti contratti prevedono l’integrazione fino al raggiungimento del 100% da parte del datore di lavoro come pernso sia nel suo caso.
    Terminata la cosiddetta “maternità obbligatoria”, se la neomamma ha esigenza di rimanere ancora con il bambino, può richiedere la “maternità facoltativa” che ha una durata massima di 6 mesi durante i quali viene percepito solo il 30% dello stipendio. I 6 mesi di maternità facoltativa possono essere anche frazionati ed è riconosciuto fino agli 8 anni del bambino.
    Se hai altre cose da chiederci siamo lieti di risponderti.Spero di essere stato esauriente.Cordiali saluti da me e da Sarà-menonove.Filippo

  24. Una domanda: ho avuto appena la conferma di essere incinta. (la 1.volta!) Ora sono preoccupata, perchè ho un contratto a termine(fino 20.05.2008)
    Come mi devo comportare? Penso che devo informare il datore di lavoro di mio stato, vero? Ho diritto di pretendere di non fare lavori pesanti? Ho letto che dopo il termine del contratto subentra l’Ispettorato del lavoro per il pagamento. È così o continua a pagare l’INPS? Non ci sapisco piú niente, sorry. Sarei felice se mi ‘illuminate’ ossia mi spiegate come andrá in avanti.
    Grazie mille anticipatamente & Ciao

    Ciao Claudia.
    Si, devi informare il datore di lavoro del tuo stato. Se il tuo lavoro mettere a rischio la salute del bambino puoi chiedere di essere spostata ad altre mansioni.

    Al termine del contratto, nel caso di mancato rinnovo, dovrai chiedere l’indennità di maternità direttamente all’INPS.
    Ciao se hai altre domande non aver premura di contattarci.
    Filippo.
    Sarà…Menonove

  25. Ciao,
    ho saputo or ora ..sarò mamma e sono piu o meno nelle stesse condizioni di Claudia (post del 13 gennaio).
    Lavoro in un asilo nido, quindi lavoro a rischio.
    e il contratto scade fra pochi mesi.
    Quello che volevo capire è se sono io a decidere fra essere assegnata ad altra mansione e il restare subito a casa o è il datore di lavoro. ho questo dubbio perchè nella cooperativa dove lavoravo precedentemente le educatrici andavano in maternità da subito sempre.

    Sarò Mamma !!!!! WW :)
    ..dimenticavo di aggiungere contratto nazionale fism

    Grazie

    Grazia
    ———-
    Ciao Grazia,
    come Claudia anche tu devi informare il datore di lavoro. Di solito è l’azienda che valuta se vi sono le condizioni per essere spostata ad altre mansioni e nel caso non vi siano ed il lavoro è ha rischio automaticamente deve essere chiesta la maternità anticipata. Molto probabilmente dove lavoravi prima non vi erano condizioni per essere assegnati ad altre mansioni.

    E’ il datore di lavoro che eroga per conto dell’INPS le indennità di maternità fino a quando il rapporto è in essere.

    Nel caso di cessazione del rapporto di lavoro durante la gravidanza dovrai richiedere il proseguimento dell’erogazione delle indennità di maternità direttamente all’inps.

    Se hai altri dubbi Menonove Sarà…lieta di risponderti.
    Filippo

  26. volevo sapere se la maternità viene corrisposte mese x mese dall’inps o se viene corrisposta in un unica soluzione

    Ciao Dany,
    scusa per il ritardo nella risposta. Si viene corrisposta mese per mese.Ciao.
    Filippo.
    Sarà..Menonove

  27. Ciao,

    un informazione, io ho un lavoro con contratto di apprendistato professionalizzante, vorrei capire se sono tutelata e retribuita come una normale dipendente con contratto a tempo indeterminato oppure se ci sono delle differenze e nel caso quali?
    Grazie 1000 in anticipo a chi può aiutarmi a trovare la risposta …………….
    —————
    Ciao Sony
    Si, le regole generali a tutela della maternità valgono anche nel caso di dipendenti assunte con contratti di apprendistato.
    Fra l’altro, in linea generale, il periodo di apprendistato dovrebbe essere “sospeso” al momento dell’entrata in maternità.
    Per essere certi delle regole in vigore però deve essere consultato il CCNL di appartenenza che appunto disciplina l’apprendistato professionalizzante in quanto possono esserci delle differenze a seconda del settore di appartenenza.
    A livello retributivo viene preso a riferimento, per i calcoli delle indennità, la retribuzione del mese precedente all’inizio delle assenze per maternità.
    Se hai altri dubbi saremo lieti di risponderti.
    Filippo
    Sarà…Menonove

  28. buon giorno…
    ho 35 anni e faccio la lavascale sono alla quarta settimana con dolori alla pancia e il mio ginecologo non mi vuole fare la gravidanza a rischio! devo aver un’accenno di aborto per forza per essere gravidanza a rischio?
    grazie
    roberta

    Cara Roberta,
    la gravidanza a rischio deve essere attestata da un medico.

    La maternità anticipata comunque può essere richiesta anche quando il lavoro che si svolge possa comportare dei rischi per la gravidanza, senza che ci siano già problemi di salute. Per fare questa domanda devi avere una certificazione che firma il datore di lavoro attestante l’impossibilità di spostarti ad altre mansioni all’interno dell’azienda che non comportano dei rischi per la gravidanza. La modulistica da compilare e presentare alla Direzione Provinciale del Lavoro di competenza può essere reperita sul sito WWW.lavoro.gov.it nella sezione modulistica

    Pero di essere stato esauriente,saluti.
    Filippo .
    Sarà… Menonove

  29. sono mamma da cinque mesi devo rientrare al mio posto di lavoro il 9luglio mi chiedevo se ci sono altre possibilita oltre alla facoltativa dei sei mesi ke sto gia facendo,!!

    Ciao Rossella,
    dopo la facoltativa ti spettano 2 ore giornaliere di permesso (se sei assunta a tempo pieno) per allattamento fino ad un anno del bambino.
    Se il contratto di lavoro applicato lo prevede e se il datore di lavoro lo concede, puoi chiedere un periodo di aspettativa non retribuita durante il quale c’è la conservazione del posto di lavoro.
    Filippo.
    Sarà…
    Menonove

  30. Buonasera, tra 15 giorni andrei in astensione obbligatoria, poichè mi sento bene e faccio un lavoro di ufficio ho deciso di lavorare fino a quando posso e poi prendermi il mese maturato dopo.
    Come mi devo comportare che documenti devo esibire e dove??
    Fino a che data posso lavorare, la data del mio parto presunto è il 24/06/2008?
    Grazie

    Cara Grazia,
    se il tuo medico certifica che non sussistono problematiche e il tuo lavoro non comporta rischi per la gravidanza puoi chiedere di iniziare l’astensione obbligatoria alla fine dell’ottavo mese.
    La domanda si presenta all’inps con lo stesso modulo per l’ordinaria compilando però anche la parte che riguarda appunto lo spostamento dell’inizio dell’astensione.
    Oltre alla dichiarazione o certificato del medico serve anche la dichiarazione rilasciata dall’azienda che il tuo lavoro non comporta rischi per la gravidanza.
    La domanda deve essere presentata prima della fine del settimo mese. Essendo la data presunta il 24/06/2008 la domanda deve essere presentata entro il 23/04/2008 all’inps chiedendo di iniziare l’astensione obbligatoria dal 24/05/2008.
    Se hai dubbi noi siamo lieti di risponderti.
    Filippo
    “Sarà…”
    “Menonove”

  31. ciao, mi chiamo Alessia,, sono assunta presso un’azienda alimentare con contratto a tempo determinato, siccome abbiamo deciso di cercare un figlio vorrei sapere cosa mi aspetta,dato che il mio contratto scade tra circa 9 mesi.. come mi devo comportare?mi possono licenziare al termine del contratto? grazie mille anticipatamente!!!

    Ciao Alessia,
    In caso di gravidanza durante un rapporto a termine, alla scadenza del contratto il rapporto può essere concluso sia che tu abbia già iniziato l’astensione obbligatoria sia che sia stato già appurato lo stato della gravidanza ma ti trovi ancora entro il 7° mese.
    Nel caso durante il periodo di gravidanza obbligatoria il rapporto si sia già interrotto o si interrompa durante tale periodo, puoi chiedere le indennità spettanti direttamente all’inps.
    Non sono previste somme da parte dell’inps per i periodi di facoltativa.
    L’astensione facoltativa però può essere presa anche in periodi successivi (entro gli 8 anni del bambino) anche da un futuro datore di lavoro.
    Saluti, Filippo.
    Sara… Menonove

  32. ciao sono grazia, sono alla settima settimana di gravidanza, ho un lavoro part-time 30 ore a settimana, come apprendista presso un supermercato come addetta alle vendite: lavoro sia in cassa che al rifornimento merci (alzo confezioni sul rullo trasportatore della cassa che muovo con un dispositivo a pedale in quanto il pulsante per l’ azionamento è rotto e le casse sono molto ravvicinate tra loro con il rischio di urtare con i carrelli dei clienti). Ho il CCNL 42 del terziario per il commercio. Il mio datore di lavore, una volta presentato l’ attestato di gravidanza, non mi ha detto se il mio lavoro risulti essere a rischio e io ho dei dubbi: da allora mi ha adibito prevalentemente, ma non solo, in cassa. Posso richiedere all’ Ispettorato del lavoro? O cosa devo fare? Se vado in malattia prima che il mio medico mi prescriva la prematernità la retribuzione percepita durante il periodo di astenzione è proporzionata all’ ultimo mese di lavoro effettuato o a quello di mallattia, visto che mi viene pagata al 60%?
    Ringrazio anticipatamente per l’ attenzione e la vostra risposta.

    Ciao Grazia,
    la richiesta di maternità anticipata può essere richiesta, oltre che per motivi di salute, anche quando le condizioni di lavoro e ambientali sono “pregiudizievoli”. Le direzioni del lavoro hanno un apposito modulo pero poter fare la richiesta. Il modulo si compone generalmente di due parti, una compilata dalla lavoratrice e l’altra compilata dall’azienda, la quale dichiara che il lavoro svolto dalla gestante può essere rischioso e che non sussistono i presupposti per adibire la dipendente a mansioni non dannose.
    Nel caso di maternità dopo la malattia il calcolo viene fatto sulla ultima busta paga dove vi era l’effettivo lavoro.

    Se hai dubbi come vedi siamo lieti di risponderti….
    Filippo e Riccardo
    Sarà.. Menonove

  33. Ciao!Sono al terzo mese di gravidanza ed ho un contratto di apprendistato nel settore terziario.Il contratto è a tempo determinato,part-time 30 ore/settimana e scadra’ nel 2011.Se la salute me lo permette vorrei andare in maternità obbligatoria l’ultimo mese per poi averne 4 dopo il parto.In quel periodo percepirei ca. l’80 % della retribuzione, giusto? Ma se dovessi andare in maternità a rischio quanto percepirei fino al parto e poi dopo? Inoltre so che probabilmente la scadenza del contratto viene posticipata in caso di maternità, ma questo vale solo per i 5 mesi obbligatori o anche per eventuale maternità a rischio e facoltativa dopo il parto? Grazie, cordiali saluti.

    Salve Mia,
    Per quanto riguarda la retribuzione in caso di materntità anticipata, segue le stesse regole della maternità obbligatoria.
    La durata dell’apprendistato è commisurata all’effettivo lavorato quindi si interrompe dall’inizio dell’assenza per maternità (anche se anticipata) e riprende al rientro (quindi anche dopo la facoltativa).
    Filippo
    Sarà… e Menonove

  34. Ciao mi chiamo Nicoletta e sono all’inizio dell’ottavo mese di gravidanza. Dato che sono in maternità anticipata per complicanze della gravidanza e disoccupata al momento, percepisco l’indennità di maternità direttamente dall’inps dal primo di gennaio, ossia da quando mi è scaduto il contratto di lavoro. Volevo sapere se l’inps deve pagare l’indennità di maternità anticipata e successivamente obbligatoria mese per mese e in che giorno mi deve arrivare la busta paga (sempre il 10 del mese)? Grazie e saluti.

    Ciao Nicoletta,
    le indennità che eroga l’inps non sono soggette a busta paga.
    Se già percepisci l’indennità dall’inps per l’anticipata, le modalità sono le stesse, naturalmente ricordati di presentare la domanda per la maternità obbligatoria all’inps entro la fine del settimo mese di gravidanza.
    “Sarà…” e “Menonove”

  35. ciao mi chiamo Roberta e sono assunta con contratto di apprendistato che terminera’ nel 2011.A settembre vorrei provare ad avere un bambino,dimenticavo!lavoro in albergo,pulisco le camere(8 ore lavorative+1\2 ora di pausa).vorrei sapere se rientra nei lavori a rishio e come funziona la retribuzione?Grazie e saluti.

    Ciao Roberta,
    per essere certa che le tue mansioni rientrino tra quelle considerate “a rischio” devi chiedere direttamente alla Direzione Provinciale del Lavoro di competenza, naturalmente al momento in cui rimarrai incinta.
    Il fatto di essere Apprendista non comporta un diverso trattamento da quello di una normale dipendente, con l’unica precisazione che il periodo di apprendistato viene sospeso dal momento in cui non andrai piu al lavoro perché in maternità (sia anticipata che ordinaria). Il conteggio dei mesi di apprendistato riprenderà al momento in cui tornerai a lavorare.

    Saluti
    Sara… e Menonove
    Polline s.r.l.

  36. Buongiorno, sono una lavoratrice artigiana titolare di una piccola ditta di pulizie. Non riesco a trovare nessuno che sappia dirmi se anche per le artigiane sia possibile richiedere la maternità anticipata per gravidanza a rischio, dovendo stare a casa in riposo assoluto per minaccie d’aborto.
    Qualcuno sa aiutarmi?

    Purtroppo per le lavoratrici autonome, siano esse artigiane o commercianti, non è prevista una indennità per la maternità “anticipata”. L’INPS, solo su richiesta, provvede ad erogare un assegno per il solo periodo previsto per la maternità obbligatoria (5 mesi), calcolata sulla base di una retribuzione convenzionale
    Ciao
    Polline s. r l.
    Menonove e Sara…

  37. Ciao Sono Desirè:
    Sono al 4° mese di gravidanza, sono stata messa in maternità anticipata da pochi giorni, ma il contratto mi scade il mese prossimo.
    Volevo capire cosa mi accadrà allo scadere del mio contratto.
    L’imps mi continuerà a pagare l’anticipata ee poi l’obbligatoria, oppure dato che il mio contratto scade più di 60 gg. prima della maternità obbligatoria, non riceverò più alcuna indennità?
    Ringrazio anticipatamente, e complimenti per il forum.

    ciao,

    Allo scadere del contratto di lavoro dovrà presentare domanda di indennità all’inps il quale provvederà a liquidare le competenze a lei dovute per tutto il periodo di maternità obbligatoria.
    saluti
    Filippo
    Polline s.r.l

  38. sono assunta con contratto a tempo determin., che scadrà il 19.12.2008. Non ho ancora la certezza che venga rinnovato. Se in questi mesi, prima della scadenza, dovessi restare incinta, e mi auguro davvero che accada, (ad esempio se lo scoprissi ai primi di dicembre), come mi devo comportare? Ho diritto alla maternità retribuita? O dovrei fare domanda di disoccupazione?
    Spero che mi possiate chiarire un pò le idee sui miei diritti (se ne ho!!).
    Grazie,
    Giovanna
    Ciao Giovanna,
    nel caso di maternità durante un contratto a temrine, il contratto comunque termina alla naturale scadenza. Lei può segnarsi alla disoccupazione alla fine del rapporto. per quanto riguarda la parte economica, ha diritto all’indennità di maternità per i 5 mesi di obbligatoria. tale indennità, nel caso sia disoccupata al momento della maternità, deve essere richiesta direttamente all’inps.

    ciao ciao
    Sarà…
    Menonove

  39. salve ho letto un pò in giro ma ancora non sono riuscita a capire una cosa: il mio bimbo è nato l’11 marzo .. la data di presunto parto era 23 marzo….i tre mesi dopo il parto da quando vengono calcolati? devo rientrare al lavoro il 12 giugno o il 24 giugno? grazie per la disponibilità

  40. SALVE MIA MOGLIA HA DUE CONTRATTI PAR TIME DI CUI UNO A TMPO DETERMINATO CHE E’ SCADUTO IL30 DI APRILE L IDENNITà DI MATERNITA ANTICIPATA SARA PAGATA SEMPRE PER ENTRAMBI CONTRATTI O UNO ANNULLA L’ ALTRO COSA DEVO FARE CIAO GRAZIE

    Ciao Francesco,
    la tua richiesta non è molto chiara. Comunque, nel caso di cessazione di un rapporto di lavoro per avere l’indennità devi rivolgerti direttamente all’inps per quello cessato. Quello che rimane in essere continua come i precedenti mesi.
    Saluti.
    Polline s.r.l.

  41. Ciao a tutti, il mio cococo termina il 20 giugno e l’astensione obbligatoria inizierebbe il 26 giugno (data presunta parto 26 agosto). In azienda ho consegnato il certificato di gravidanza e chiedevo se devo consegnarlo anche all’INPS e quale altra documentazione devo consegnare all’INPS prima del parto.
    Grazie mille.

    ciao Katia,
    Per ricevere l’indennità di maternità, nel caso di cocco/cocopro deve essere presentata domanda direttamente all’inps tramite un apposito modulo…ciao ciao
    Sara… Menonove

  42. Buongiorno,
    vorrei sapere se posso prendere la maternità facoltativa entro i tre anni del bambino anche divisa in ore, cioè avvicinandosi l’estate vorrei prendere due ore al giorno di maternità facoltativa per i mesi estivi è possibile?

    Salve Giovanna,
    La maternità facoltativa può essere richiesta anche ad ore. La richiesta dettagliata deve essere fatta prima all’INPS e successivamente il modulo deve essere portato al datore di lavoro.
    Spero di esserti stato utile.
    Filippo
    Menonove

  43. Buongiorno
    Ho avuto un contratto a tempo determinato dal 23 febbraio al 23 maggio 2008 e dal 10 marzo sono in congedo per gravidanza a rischio.
    Ho letto che l’indennità spettante nel periodo di interdizione al lavoro (sia per il congedo di maternità ordinario che per l’ulteriore periodo disposto dal Servizio ispezione del Ministero del lavoro) è pari all’80 % della retribuzione.

    Ora desidererei sapere come avverrà la retribuzione, mensilmente o dopo che avrò presentato la domanda di maternità,come mi è stato detto?

    Spero di essere stata chiara
    Grazie e distinti saluti
    Longo Wanda

    Cara Wanda,
    si, l’indennità è pari al 80% (alcuni contratti prevedono un integrazione al 100% della retribuzione). Fino alla cessazione del rapporto di lavoro sarà direttamente il datore a erogare l’indennità mensilmente con busta paga. Successivamente dovrà essere richiesta all’inps che provvederà ad erogare l’importo spettante (spesso tramite una unica soluzione).
    Cordiali saluti
    Sarà.. menonove

  44. In data 04/06 ho avuto in adozione una bambina di 3 mesi. Mia moglie è libera professionista e quindi io essendo un dipendente di banca ho intenzione di entrare in maternita obbligatoria. so per certo che sono 5 mesi a partire dal 04/06. ho deciso di mia volonta di non usufruire del primo mese ed entrarci il 07/07. ma se io intendessi rientrare dalla maternita obbligatoria prima della fine dei 5 mesi posso farlo?
    Se si in che modo devo farne richiesta? grazie per la disponibilita
    ———-
    Caro Eugenio,
    dal 1 gennaio 2008 il congedo di maternità in caso di adozione o affidamento spetta per i primi 5 mesi successivi all’effettivo ingresso in famiglia del bambino senza limiti di età (precedentemente erano 3 mesi fino a 6 anni di età).
    Il congedo deve essere utilizzato nei primi 5 mesi successivi all’ingresso in famiglia.
    nel caso in cui nel primo periodo il genitore abbia lavorato, il congedo viene riconosciuto per il periodo residuo sempre che non siano trascorsi i 5 mesi. Superati i 5 mesi dall’ingresso del bambino può essere richiesta l’astensione facoltativa.
    Spero di esserti stato utile…
    Riccardo
    “Sarà…”
    “Menonove”

  45. Qualcuno mi può aiutare !

    Sono in gravidanza a rischio al quinto mese.

    Sono assunta in una azienda privata atempo indeterminato come infermiera professionale e naturalmente adesso non lavoro.

    Nel frattempo ho vinto un concorso in un ospedale pubblico sempre a tempo indeterminato.

    Dovrei licenziarmi dal privato e passare al pubblico ed iniziare a lavorare.

    Essendo al momento in grav. a rischio, licenziandomi la malattia verrebbe interrotta e quindi chiusa o continuerei ad esserlo non potendo lavorare dopo l’assunzione al pubblico?

    Se così fosse, come posso interrompere la malattia? Devo farmi fare un’altro certificato dal ginecologo che dichiari che sono abile al lavoro ?

    Visto che ho necessità di iniziare il nuovo contratto con un breve periodo di lavoro, come posso fare?

    Aiutatemi !!!

    Grazie.

    Ciao Giusy,
    A nostro avviso è sufficiente che informi immediatamente l’ufficio personale dell’ente Pubblico dove ha vinto il consorso, evidenziando immediatamente il suo stato di maternità e chiedendo l’assunzione, fermo restando l’inizio al lavoro al termine del suo stato di gravidanza.
    Ciao ciao.
    Filippo
    “Sarà…”
    “Menonove”

  46. ciao, sono entrata in maternità anticipata ad aprile per problemi di salute, partorisco ad inizio novembre e dovrei entrare in maternità obbligatoria ad inizio settembre.
    La 13° la percepirò tutta, ma per la 14° mi è stato detto che sarà al 50%, dipende dal contratto ? (è il calzaturificio). Come si maturano le ferie?
    grazie
    Stefania
    ————–
    Cara stefania,
    Durante il periodo di maternità anticipata e obbligatoria l’inps eroga 80% della retribuzione prevista dal CCNL, quindi sia della 13 che della 14 ove prevista. Non mi pare però che il CCNL Calzaturieri, sia artigiani che industria, preveda la 14° mensilità.
    Alcuni contratti nazionali prevedono l’integrazione da parte dell’azienda fino al raggiungimento del 100% della retribuzione.
    Per quanto riguarda le ferie, durante il periodo di maternità anticipata e obbligatoria la maturazione rimane invariata
    Saluti Filippo
    “Sarà…” e “Menonove”
    Polline s.r.l.

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