Archivio della Categoria 'salute'
Il cordone salva-vita.
Martedì 10 Aprile 2007L’Italia è rimasto l’unico paese dell’Unione Europea a non permettere la conservazione del cordone ombellicale ad uso privato ma solo finalizzata alla donazione. In questi giorni è stata inviata una petizione al ministro della salute Livia Turco per la costituzione di banche private per la raccolta del cordone ombellicale.
Questa petizione ha raccolto firme di politici quali: Poretti (RnP), Bianchi e Dato (Ulivio), Dioguardi (Prc), Cioffi (Udeur), Moroni (Fi), Santache’ (An), De Zulueta (Verdi). ‘Ci appelliamo al ministro - scrivono - affinche’ riveda la normativa facendo tesoro delle esperienze europee e non rinnovi il divieto d’istituzione di banche private impedendo la conservazione di cordoni ombelicali’. Entro agosto 2007 il nostro Governo dovrà pronunciarsi in merito e decidere se rimanere l’unico paese dell’UE a non prendere provvedimenti nonostante l’importanza del sangue contentuto all’interno del cordone sia riconosciuto in modo unanime. Infatti, questo viene considerato come la terza fonte di cellule staminali, ed è utilizzato in caso di trapianto di organi o malattie del sangue nei bambini ma anche in adulti di basso peso. Nonostante, sia così importante donarlo, se è specificato dalla madre stessa come sua espressa volontà, viene gettato via, nonostante la donazione non costituisca una fonte di pericolo né per la madre né per il bambino. Il Servizio Sanitario dell’’Emilia Romagna ha attuato una campagna di pubblicità progresso per sensibilizzare le madri alla donazione. Auspicando che tutte le regioni decidano di intraprendere iniziative simili vi diamo qualche link utile:
il portale del Servizio sanitario regionale Saluter www.saluter.it e il sito del Centro Regionale Trapianti (CRT) www.saluter.it/trapianti.
La salute delle donne: “una questione democratica”.
Martedì 10 Aprile 2007Il Ministro Livia Turco l’8 marzo 2007 durante la tavola rotonda conculsiva del convegno tenuto a Napoli “VERSO UN PIANO DI AZIONI: per la promozione e la tutela della salute delle donne e dei bambini” ha presentato una serie di proposte atte a promuovere una maggior attenzione a questa tematica auspicando di “ fare della salute delle donne un vero e proprio paradigma del livello di cilviltà, democrazia e sviluppo del Paese”.
Alcune fra queste proposte prevedono l’istituzione nei consultori familiari di “Spazi adolescenti” e di “sportelli dedicati” alla violenza delle donne su tutto il territorio nazionale a cominciare dal pronto soccorso. Riguardo ai tumori, il Ministro Turco ha pronto un piano di campagne pubblicitarie a sfondo sociale, mirate all’informazione sui tumori femminili e l’istituzione di reparti di oncologia col “bollino rosa” che prevedono l’azione sinergica dei reparti di psicologia, chirurgia e medicina estetica.
Nel Piano d’Azione vi è un pacchetto di proposte dedicate alla maternità tra cui troviamo l’introduzione di un periodo di maternità più duraturo per le mamme di figli prematuri, e tentativi atti a promuovere una maggiore naturalità del parto e la sua dimensione umana contro l’eccessiva medicalizzazione della nascita.
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